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Guida Virtualbox

Guida Virtualbox

Installazione di un sistema operativo ospite

Nel favoloso mondo linux esistono tanti e validi software, oggi siamo qui per analizzare Virtualbox.

Questo tool permette di installare e far girare un sistema operativo dentro un altro, in questo caso il nostro linux ospiterà un altro O.S. qualunque esso sia.

Iniziamo dicendo che il software è distribuito in due tipi di versioni, la ose (open source ediction) e la versione normale; differenze? La ose non gestisce le porte usb, mentre la versione normale si! Tutte e due le versioni sono free, allora perchè questa differenza? La versione ose è gratuita per tutti, mentre la versione “normale” è gratuita per uso privato, a pagamento per scopi commerciali.
Posso immaginare che tutti voi utilizziate un programma del genere per semplice divertimento, o magari per nostalgia verso qualche vecchio sistema operativo, quindi tutto ciò avvenga ad uso privato. Scarichiamo la versione più aggiornata di virtualbox direttamente da qui , scegliamo la nostra distribuzione e iniziamo il download. Una volta installato il software ci troveremo di fronte ad una gui come questa:

Come potete notare dall’immagine sul mio pc è già presente un sistema operativo ospite, ha come nome “mac” e nella parte destra trovate tutte le specifiche che ho dato.
Ma cominciamo da zero: premete su nuova macchina, partirà un sistema molto semplice che vi permetterà di dare indicazioni sull’utilizzo della ram, e soprattutto di poter creare un disco virtuale sul quale installare il sistema, seguite i passi a video e arriverete con molta semplicità alla fine.
Vi posso consigliare di scegliere, nella creazione disco, quello ad espansione fissa, dategli un size e il software inizierà il processo di creazione. Installare il tutto su un disco virtuale significa tante cose, innanzitutto non dover perdete tempo a partizionare il disco fisso, che potrebbe creare delle difficoltà agli utenti meno esperti, e cosa più importante ci permette di fare un backup completo di tutto quanto, infatti possiamo semplicemente copiare il disco virtuale dentro una pennetta, formattare il pc e copiarlo di nuovo sul disco fisso, dare indicazione a virtualbox di caricare quel file, ed il gioco è fatto!
Una volta creato il disco virtuale possiamo iniziare l’installazione, possiamo inoltre scegliere se fare partire il boot primario da un disco fisico inserito nel carrello del cd, o di caricare una iso che possiamo avere come copia nel nostro disco, o che abbiamo appena scaricato da internet. Per montare una iso andiamo nelle impostazioni della macchina appena creata, clicchiamo su archiviazione e andiamo a modificare il supporto cd come da foto:

Una volta cliccato vi troverete difronte a questo:

Clicchiamo su aggiungi ed andiamo a ricercare il file iso che vogliamo impostare. Fatto questo non ci resta che avviare la macchina ed installare il sistema operativo!
Durante l’installazione per entrare dalla macchina virtuale dobbiamo cliccarci dentro, per uscire invece bisogna usare il tasto control destro. Per evitare tutto questo, che è molto scomodo, una volta installato il sistema operativo, possiamo cliccare su Dispostivi (si trova in alto, nella barra del titolo di virtualbox) e cerchiamo “installa guest additions”: questo piccolo plug ci permetterà di entrare ed uscire con il cursore dalla macchia virtuale a quella reale e viceversa e fara anche in modo di adattare la risoluzione dello schermo in base alla dimensione che gli diamo.
Nel menu macchina abbiamo diverse voci, le + impostanti sono sicuramente quelle relative alla ridimensione automatica dello schermo host.

come vedete ho la barra di ubuntu ed il menu di xp! Basta cliccare sul tasto start e accederemo a tutte le applicazioni che abbiamo installate nel sistema ospite.
Per attivare i controller usb invece basta andare nelle impostazioni della macchina e spuntarle.

Una volta abilitate basta cliccare su aggiungi e trovare il dispositivo che abbiamo collegato per farlo leggere anche alla macchina virtuale, una volta aggiunto nelle impostazioni del usb e fatto partite il sistema ospite, dovremo cliccare su dispostivi e spuntare il nome dell’hardware usb da far riconoscere alla macchina.

Autore: Redenfire




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